prospettiva civica

Schermata 2019-07-25 alle 13.37.33La nostra esistenza è zeppa di paradossi. Leggevo tempo fa su un settimanale sud europeo politicamente impegnato, le lodi sperticate per le qualità “ecologiche” di una città nord europea, in contrapposizione, probabilmente,  ad una realtà latina ritenuta assai carente in tal senso: piste ciclabili ben distribuite, aree pedonali estese, corsi d’acqua cristallina adiacenti alle vie cittadine, orti e pannelli solari sui tetti degli edifici, quindi: edilizia bio-energetica completa di termovalorizzatori quale fonte di climatizzazione di quartiere e via elencando: dal climate budget al Car-free Liveability Programme, stabilti dagli amministratori locali.

Codesto articolo dispiegava in un racconto, a volte affascinato, tutto l’iter tecnico e politico relativo a questa invidiabile qualità esistenziale. Probabilmente concreta. La qualità e pure l’ammirazione.

Pure tangibile il fatto che tutto ciò non accade  all’improvviso. Nasce da anni di educazione (di “cultura civile”) che porta ad un idem sentire popolare pronto ad investire, anche per mezzo di un corretto principio di solidarietà tributaria, in opere puntuali e costose messe a disposizione a tutta la comunità. Per essere più chiari: esistono delle organizzazioni territoriali che sono fondate su un principio democratico di condivisione, che applicano con precisa convinzione un progetto comune sistematicamente aggiornato anche e soprattutto per le generazioni future.

Quindi ben venga la stima e l’apprezzamento per scelte del genere. Tuttavia bisogna anche arrendersi all’evidenza dei fatti, così come all’attuale impossibilità oggettiva di veder crescere una prospettiva civica estesa a tutti i contesti del pianeta.

Seconda osservazione: generalmente si sottovaluta che tali àmbiti, nati dall’impegno di comunità solidali, vengono offerti/serviti anche a coloro che tale sensibilità civile la rifiuta consapevolmente (nei propri territori) in nome di un individualismo erariale predatorio (fatti furbo!) che -appunto – spesso crea quelle condizioni di invivibilità che spingono poi molti… furbi ad abbandonare la propria “cerchia” per lanciarsi alla ricerca di un contesto già… “eco-strutturato” da una corretta latitudine culturale e da un rigore civile altrove affermati.

 

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